A differenza di alcuni decenni fa il doping non è più un fenomeno che coinvolge principalmente atleti professionisti ma al giorno d’oggi è divenuto una pratica diffusa anche tra coloro che praticano sport a livello dilettantistico e amatoriale.
L’uso di sostanze farmaceutiche al fine di migliorare il proprio aspetto o le proprie prestazioni fisiche è presente in qualsiasi fascia d’età, basti pensare che uno studio condotto nel 1995 a Denver negli USA evidenziò che l’uso di steroidi anabolizzanti era praticato in alcuni casi anche dall’età di 8 anni. Analogamente uno studio condotto precedentemente in Canada nel 1993 rivelò che il 2,8% della popolazione compresa tra gli 11 e i 18 anni aveva fatto uso della stessa sostanza.
Una simile indagine condotta in Italia dalla SIP su un campione di 1200 ragazzi delle scuole medie inferiori, e i cui risultati sono stati presentati al Congresso di Genova del 2008, ha rivelato che il 18% della popolazione intervistata considera accettabile l’uso di farmaci per migliorare le proprie prestazioni; dato sicuramente allarmante considerando che solo tre anni prima i soggetti predisposti alla pratica del doping era dell’1%.
L’uso illecito di farmaci è quindi un fenomeno non più limitato tra le fasce di età medio-alte della popolazione ma si sta diffondendo in modo preponderante anche in età adolescenziale. È necessario quindi che le varie figure professionali (pediatri, insegnanti, allenatori, comitatiorganizzativi sportivi …) che hanno contatto con i ragazzi creino dei percorsi e dei programmi educativi condivisi finalizzati alla prevenzione del doping.
Ruolo del pediatra
Nel trattare il doping e mettere in atto tutte le strategie possibili per prevenirlo il pediatra deve inizialmente istaurare un dialogo educativo il più sereno possibile con gli adolescenti; un atteggiamento coercitivo, punitivo, o di divieto potrebbe avere un effetto contrario. Il pediatra dovrà avere un approccio propositivo e non demonizzante sul fenomeno doping.
Fondamentale è la promozione dello sport tra i giovanissimi fornendo informazioni sui benefici dell’attività fisica in questa fase di accrescimento e di mutazioni (pubertà) dell’organismo consigliando un corretto stile di vita : corretta alimentazione, sana competizione , giusto allenamento , inutilità degli integratori alimentari.
Il pediatra deve fornire informazioni corrette sull’uso dei farmaci, le loro controindicazioni, gli eventuali effetti a breve e/o a lungo termine. Infatti dai precedenti progetti della UISP e dagli studi condotti da Commissione nazionale Antidoping ( CVD ), Istituto Superiore di Sanità ( ISS ) e Società Italiana di Pediatria (SIP), risulta evidente che i ragazzi non hanno assolutamente la percezione di pericoli per la salute a lungo termine ma possono essere più interessati e colpiti da conseguenze immediate.
Fondamentale è anche illustrare chiaramente il concetto di doping e tracciare una linea netta tra l’uso di farmaci a scopo terapeutico e il loro utilizzo a fini illeciti. Il tentativo di dissuadere i ragazzi alla pratica del doping con informazioni scorrette non farebbe altro che diminuire la credibilità del medico e non aiuterebbe certo alla lotta al doping.
La Società Italiana di Pediatria ( SIP ) e la Federazione Italiana Medici Pediatri ( FIMP ) hanno aderito al progetto UISP coinvolgendo pediatri di tutte le regione italiane.
Il coinvolgimento dei pediatri consiste nell’intervenire nelle scuole scelte dalla UISP come esperti in materia e nell’approfondire con gli studenti argomenti che riguardano la prevenzione del doping e corretti stili di vita. Tale intervento sarà inserito in un percorso formativo già avviato dagli esperti UISP.
Verifica dei risultati
Alla fine del percorso si procederà alla valutazione dei dati raccolti tramite questionari al fine di verificare il corretto utilizzo del materiale didattico e riconsiderare sulla base dei suggerimenti forniti dagli insegnanti e dal coinvolgimento degli studenti un eventuale perfezionamento del progetto. I dati emersi dai questionari pervenuti saranno analizzati al fine di monitorare i risultati del progetto allo scopo di proporre il progetto stesso non solo nell’attuale fase sperimentale, ma in futuro sull’intero territorio nazionale.
Fase organizzativa
Sono previsti degli incontri preliminari con i pediatri coinvolti per illustrare il progetto UISP al fine di permettere la conclusione di questa fase sperimentale entro la fine di aprile 2009.
Per maggiori informazioni: http://www.sip.it/